Francesca's profile*La Verità se ne sta sul...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
*La Verità se ne sta sulle stelle più lontane e ci rimane...*
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"Osservate con quanta previdenza la natura,madre del genere umano,ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia..." Benvenuti nel mio piccolo spazio personale ke ho deciso di creare per condividere con voi ciò ke mi piace e soprattutto per sfogare un pò della mia follia...e non vi meravigliate se trovate pensieri privi di senso o confusi..! Ogni commento ke lascerete, qualora lo vogliate lasciare, sarà ben gradito! Francesca
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January 21 il mondo è un dubbio atroceDa quante notti non mi siedo su questo letto per non pensare al giorno, avere solo una scusa per la sincerità, avere solo un ombra da coprire. E adesso passano sotto le stelle le ore e il cielo non è più come prima e un senso non è più quello giusto.A cosa servirà poi questo tuo affanno, dimmi, dove ti porterà, se ogni tuo appiglio è un sogno fugace, se ogni tuo pensiero nasce per morire o già è morto. Cos'è verità?cos'è vero non so più, non posso riconoscerlo. Solo adesso conosco il falso e mi opprime. Il suo peso mi sviene addosso, mi ricorda che un'illusione non è mai verità e non è mai per sempre, ma a volte è necessaria e inconsapevole. Non so cosa pensa il vento quando soffia via per non vedere, quando guarda la gente che prega e soffoca la vita, io vedevo te in un dipinto di rabbia e confusione, e non capivo. Solo adesso vedo le notti dal tuo sguardo e sogno i giorni dal mio, ma sento ancora una melodia che suona in testa e mi sembra di averla sentita una sera cantare la verità. Mi sembra di non conoscere l'altra faccia del mondo, mi sembra di ricordare solo un rumore adesso e a cosa è servito ancora una volta non so spiegare. Di questo mi rimane un dubbio nel petto, e i miei dubbi come nodi non so sciogliere. October 05 ....Scavò un percorso nella crosta della parola, erose dalle cave della sintassi quella potenza che la parola pubblica, pronunciata chiaramente, poteva ancora concedere. Non ebbe l’indolenza intellettuale di chi crede che la parola ormai abbia esaurito ogni sua risorsa che risulta capace solo di riempire gli spazi tra un timpano e l’altro. La parola come concretezza, materia aggregata di atomi per intervenire nei meccanismi delle cose. Cercava una parola necessaria come secchiata d’acqua sugli sguardi imbrattati. La parola diviene un urlo. Controllato e lanciato acuto e alto contro un vetro blindato: con la volontà di farlo esplodere. […] Qui tutto ciò che fai rimane nel perimetro degli spazi ristretti, nella condivisione dei pochi. E’ proprio in questa solitudine credo, che si foggia quello che potrebbe chiamarsi coraggio, una sorta di panoplia a cui non pensi, te la porti addosso senza rendertene conto. Vai avanti, fai quello che devi fare, il resto non vale nulla. Ti sfogliano lentamente. Una foglia al giorno, fin quando ti trovi nudo e solo a credere che stai combattendo con qualcosa che non esiste, che è un delirio del tuo cervello. Giocano con te come con lo shangai. Tolgono tutte le bacchette senza farti mai muovere, così alla fine rimani da solo e la solitudine ti trascina per i capelli. E’ uno stato d’animo che qui non ti puoi permettere. E allora devi trovare qualcosa che carburi lo stomaco dell’anima per andare avanti. Cristo, Buddha, l’impegno civile, la morale, l’orgoglio, la rabbia costante e perenne. Una radice sotto terra. Nell’inutile battaglia in cui sei certo di ricoprire il ruolo di sconfitto, c’è qualcosa che devi preservare e sapere. Devi essere certo che si rafforzerà grazie allo spreco del tuo impegno che ha il sapore della follia e dell’ossessione. Quella radice a fittone che si incunea nel terreno ho imparato a riconoscerla negli sguardi di chi ha deciso di fissare in volto certi poteri. Roberto Saviano, Gomorra September 21 Thank for All PEd io lo sapevo che era da un pò che..adesso vado...e torno lì ad un tratto solo ricordi.Un emozione ed un ricordo ancora sospeso, tra voci e sogni. Ed io lo sapevo che avrei lasciato molto senza accorgermi di ciò che avevo.Un tempo per sentire cose che non avrei pensato mai, è passato e lascia in me la malinconia di un percorso pieno di sensazioni e vite. La malinconia di non sentire più parlare, di non vedere più danzare, infondo non ho mai saputo apprezzare tutto in pieno, ma il tempo passa e noi ci ritroviamo fuori, grandi, soli.Cos'è quella strana voglia di tornare indietro?..Mai!Quello che abbiamo dentro non lo scorderemo Mai! Il tempo...cosa siamo noi...il nostro tempo, quante volte, troppe...a cercare il niente dove non c'è ma sai che c'è, e ci rivedo ancora a scavare, scavare. Il punto più stretto, si restringe là il nostro mondo, e svuota poi tutto giù, infondo solo sabbia, nel vetro della clessidra, ma noi eravamo lì in un tempo, il nostro, insieme, cosa siamo noi, se il tempo che va via è sempre poco e mai abbastanza, il culmine di tutto lì resta e poi...altri anni persi, niente più cretività, slancio, voglia di fare, bellezza.Tornerà, forse ma..cosa schiude più ora..Come siam cresciuti noi, in quelle quattro mura, sui sogni suoi, sulla paura di scegliere, un mondo che si schiude avanti a noi e ci trascina via e adesso cosa resta?Paura di deludere chi ti ha dato se stesso fin nel profondo e il mondo e la tua essenza ti ha scoperto, inanzi agli occhi, ti ha lasciato in mano quello che sei tu, veramente. Grazie e Forza September 02 L'Ultima stella![]() Il mio argenteo guardare stilla nel vuoto,
Mai presagii che la vita fosse cava. Sul mio raggio più leggero Scivolo come su trame d’aria Il tempo in cerchio, a palla, Instancabile la danza mai danzò. Freddo serpente scatta il fiato dei venti, Colonne di pallidi anelli salgono E crollano di nuovo. Che cos’è la silenziosa voglia d’aria, Questa oscillazione sotto di me, Quando io mi giro sopra i fianchi del tempo. Un lieve colore è il mio movimento Ma mai baciò il fresco albeggiare, Mai l’esultante fiorire di un mattino me. Si avvicina il settimo giorno – E la fine non è ancora creata. Gocce su gocce finiscono E si sfregano di nuovo, Nelle profondità barcollano le acque E si accalcano là e cadono a terra. Selvagge, scintillanti ebbre-braccia Schiumano e si perdono E come tutto si accalca e si stringe Nell’ultimo movimento. Più breve respira il tempo Nel grembo dei Senzatempo. Arie vuote strisciano E non raggiungono la fine, E un punto diventa la mia danza Nella cecità. Else Lasker-Shuler August 26 La Veduta« Riluce il giorno aperto agli uomini d'immagini, quando traspare il verde dai più lontani piani,ed al tramonto inclini la luce della sera,bagliori delicati fan mite il nuovo giorno. Appare spesso un mondo chiuso ed annuvolato dubbioso interno all'uomo, il senso più crucciato,la splendida natura i giorni rasserena,sta la domanda oscura del dubbio più lontana »
Friedrich Holderlin July 31 Fiori di Fuoco
Fiori di Fuoco per sperare in un futuro che riempia il vuoto che ho dentro, fiori di fuoco per festeggiare la fine di una vita e l'inizio di un'altra. Ancora non riesco a credere che la fine della mia carriera scolastica sia giunta,da due mesi circa, ancora sento le voci delle mie compagne risuonare in un aula calda e carica di ricordi , emozioni, chiacchiere e riflessioni, ancora sento l'odore di gesso, il rumore dei banchi, le lezioni ripetute, le parole sussurrate, le risa, i pianti,ancora vedo i professori che entrano da quella porta, con i registri in mano, pieni di nomi, voti, ancora sento le loro spiegazioni, i loro rimproveri, le loro aspettative, le nostre speranze..Il mio nome scritto su un foglio non mi è mai piaciuto, nè il numero che lo accompagnava, nè i voti che dovevano essere attribuiti a questo, io so quello che ho dato, so quello che ho ricevuto, so cosa sono diventata e questo mi basta.Benchè non sia andato tutto sempre bene, benchè non sempre i professori hanno avuto qualcosa di vero da insegnare, io ho, io so di avere qualcosa di loro, nel bene e nel male, io so di essere cresciuta così e di essere quello che sono oggi per loro, anche grazie a loro. Sento di avere ancora tante cose da imparare e non mi stancherò mai di cercare un significato che non riesco ancora a trovare.Un pò mi mancherà tutto questo, non riesco ancora a credere che non rivedrò più la mia classe, le mie compagne, i miei professori(alcuni), è un pezzo di vita che se ne va ed io sto qui a guardare, un pò scossa, un pò incredula, incapace ancora di reagire, inconsapevole, sospesa in un vuoto di memorie, mi ritrovo a volare sul mondo, come spettatrice annoiata e impotente, aspettando che qualcosa accada, che mi risvegli da questo torpore, che mi restituisca l'energia per continuare il mio cammino, anzi no,la mia danza, perchè camminare è troppo facile, voglio danzare, sulle cime voglio danzare, come ho imparato a fare, come ho imparato a vivere. Fiori di fuoco per festeggiare.Fiori di fuoco a fine estate e inizio... June 25 Lamento per il Sud![]() La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve... Il mio cuore è ormai su queste praterie, in queste acque annuvolate dalle nebbie. Ho dimenticato il mare, la grave conchiglia soffiata dai pastori siciliani, le cantilene dei carri lungo le strade dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie, ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru nell'aria dei verdi altipiani per le terre e i fiumi della Lombardia. Ma l'uomo grida dovunque la sorte d'una patria. Più nessuno mi porterà nel Sud. Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
in riva alle paludi di malaria, è stanco di solitudine, stanco di catene, è stanco nella sua bocca delle bestemmie di tutte le razze che hanno urlato morte con l'eco dei suoi pozzi, che hanno bevuto il sangue del suo cuore. Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti, costringono i cavalli sotto coltri di stelle, mangiano fiori d'acacia lungo le piste nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse. Più nessuno mi porterà nel Sud. E questa sera carica d'inverno è ancora nostra, e qui ripeto a te il mio assurdo contrappunto di dolcezze e di furori, un lamento d'amore senza amore. Salvatore Quasimodo March 16 Lettere al fratello Theo
"È veramente un fenomeno strano che tutti gli artisti, poeti, musicisti, pittori, siano materialmente degli infelici - anche quelli felici.
"io sono un uomo istintivo, capace di fare cose più o meno insensate, delle quali mi accade più tardi di pentirmi.Un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c'è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c'è qualcosa da fare, ma che non può fare; che cos'è? non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso:"gli altri fanno il nido e i loro piccoli e allevano la covata" e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa, e lui è pazzo di dolore. "Ecco un fannullone", dice un altro uccello che passa di la, "quello è come uno che vive di rendita". Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sta bene e il raggio di sole riesce a rallegrarlo. Ma arriva il tempo della migrazione.accessi di malinconia - ma i ragazzi che lo curano nella sua gabbia si dicono che ha tutto ciò che può desiderare - ma lui sta a guardare fuori il cielo turgido, carico di tempesta, e sente in se la rivolta contro la propria fatalità. "Io sono in gabbia, sono in prigione, e non mi manca dunque niente, imbecilli? Ho tutto ciò che mi serve! Ah, di grazia, la libertà, essere un uccello come tutti gli altri!" (Vincent van Gogh) January 13 Mi rifugerò nel Sogno ..vivo nella speranza d vivere,tendendo continuamente a qualcosa ke nn oso conoscere, sono delirio puro in questo tempo ke nn ha ragione, nelle mie notti insonni vedo e sento ciò ke m manca ma non lo so raggiungere, nei miei passi lenti nn c'è possibilità di andare avanti.Inseguo le notti, inseguo le stelle,cerco l'altro lato della luna, quello oscuro, non mi appare ma mi attira a se continuamente e in ogni mio giorno c'è un vuoto che nn so riempire, un significato ke nn so trovare, xkè questo è il destino di ki rivolge lo sguardo oltre, di ki osa distrarsi dal comune e si lascia cadere nn trovando + nessun appiglio..e cade, cade e cade, caduta giù nell'abiso senza fine dell'inquietudine, vado sempre incontro a qualcuno o qualcosa ke mi vuol salvare, ah!ma quanto mi piace questa caduta libera!ke importa se non ho appiglio. se non ho punti fissi, ho visto persone perdersi anke avendoceli e con molto meno...Il limite della ragione è ben definito in questo mondo, è molto semplice,al di là, sei pazzo!Ma caduta un pò più in là posso conoscere l'ignota bellezza..la tentazione è la + libera e malefica delle arti ke se usata bene può condurre a tutto...Strappatemi le incertezze di dosso.Follia xkè nn mi strappi via dal mondo?dai miei doveri e dalle mie preoccupazioni?Giudicatemi pure ma lasciatemi il mio angolo di pensiero libero. Mi rifugerò nel Sogno.. |
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